Miele di Cardo

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 10,90 IVA inclusa

PESO NETTO: 400 gr.

  • Il Miele di Cardo, prodotto nei mesi di giugno e luglio, ha un aroma molto profumato ed il suo sapore è altrettanto forte e deciso quanto l’odore
  • Si accompagna bene con varietà di formaggi freschi e semi stagionati ed ha persino proprietà depurative per il fegato
  • L’Apicoltura dell’Azienda Carlo Amodeo vanta una produzione dei mieli più pregiati e tipici della Sicilia che nasce dall’ape autoctona sicula, l’Ape Nera (Apis mellifera siciliana)
  • L’Ape Nera Sicula è un presidio Slow Food
  • Vaso in vetro 400gr

Il miele di cardo ha un colore ambrato con riflessi verdastri, un sapore pronunciato, dolce ma con retrogusto amarognolo, è straordinario spalmato sul pane o le fette biscottate, ottimo sulla ricotta fresca. Un nettare raro dal sapore decisamente forte, con provate proprietà benefiche, buono per dolcificare. Il suo intenso profumo ricorda quello dei fiori della campagna mediterranea.


Miele monoflora dal fiore di Galactites tomentosa
Fioritura: maggio-luglio


NOTE ORGANOLETTICHE:

  • Aspetto: colore ambra chiara, con tonalità arancioni allo stato liquido, beige chiaro e scuro quando cristallizzato
  • Olfatto: di media intensità, fruttato e floreale nello stesso tempo
  • Palato: normalmente dolce, con un leggero retrogusto amarognolo, un po’ astringente

TERRITORI D’ORIGINE:
Calabria, Sicilia e Sardegna in particolare


NOTE:
E’ un miele particolare, che si produce solo in Italia

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Descrizione

Proprietà del miele di cardo

Digestivo, stimola e disintossica il fegato, cardiostimolatore, vasocostrittore. È indicato nelle affezioni epatiche, digestione lenta, problemi di circolazione sanguigna.
Al miele di cardo vengono attribuite interessanti proprietà purificanti del fegato nonché stimolanti il senso dell’appetito.

Alcune parole o espressioni usate per descrivere l’odore del miele di cardo:
floreale, floreale-fruttato, animale, di crisantemi, di margherite gialle, di fiori cimiteriali, di torba, di corteccia tagliata.
Alcune parole o espressioni usate per descrivere il gusto/aroma del miele di cardo:
loreale-fruttato all’inizio, nota fresca vegetale, poi animale, di farina di pesce, caramello, piccante.

Per saperne di più sulla sua pianta

http://www.mieliditalia.it/index.php/mieli-e-prodotti-delle-api/mieli-italiani/80022-miele-di-cardo
http://it.wikipedia.org/wiki/Cardo

Sotto il nome “cardo” si raggruppano numerose specie della famiglia delle Composite (Galactites Tomentosa Moench, Cardus e Cirsium), caratterizzate da fusti, foglie e involucri spinosi. Sono frequenti negli incolti aridi sia in ambiente montano che in ambiente mediterraneo. Non è chiaro quali siano le specie che producono miele monoflora, che viene prodotto soprattutto in Sicilia e Sardegna e, in minor misura, in Calabria e all’Isola d’Elba.
Il cardo fiorisce a maggio-luglio.

Caratteristiche di questo miele

  • Il Miele di Cardo, prodotto nei mesi di giugno e luglio, ha un aroma molto profumato ed il suo sapore è altrettanto forte e deciso quanto l’odore.
  • Si accompagna bene con varietà di formaggi freschi e semi stagionati ed ha persino proprietà depurative per il fegato.
  • L’Apicoltura dell’Azienda Carlo Amodeo vanta una produzione dei mieli più pregiati e tipici della Sicilia che nasce dall’ape autoctona sicula, l’Ape Nera (Apis mellifera siciliana).
  • L’Ape Nera Sicula è un presidio Slow Food.
  • Vaso in vetro 400gr.

Caratteristiche organolettiche: cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto. Il colore è da ambra chiaro a ambra, con tonalità arancio e spesso fluorescenza verde quando è liquido, da beige chiaro a beige scuro, con tonalità gialle o arancio, quando cristallizzato. L’odore e l’aroma sono di media intensità, abbastanza persistente in bocca.

Reginette con salsa di yogurt e miele di cardo

Ingredienti

  • 200 gr di reginette
  • 100 gr di yogurt di capra
  • 100 gr di cardi gobbi
  • 100 gr di miele di cardo
  • q.b sale grosso
  • q.b sale di Mothia
  • q.b olio di mandorla

Procedimento

Pulire e mondare i cardi, tagliarli a bastoncino.
Preparare uno sciroppo con 50 g di miele e 50 g d’acqua.
Portare ad ebollizione ed immergervi i bastoncini di cardo, coprire e mantenere in fusione fuori dal fuoco. Appena canditi, scolarli.
Lessare le reginette in abbondante acqua leggermente salata, scolare e raffreddare con acqua fredda corrente. Condirle con poco olio di mandorla.

Servizio e finitura

Disporre alcune gocce di yogurt naturale su piatti grandi.
Aggiungere le reginette arrotolate.
Guarnire con bastoncini di cardo, il miele e pochi cristalli di sale di Mothia.


Raviolini di seadas con gelato al miele di cardo

Ingredienti

  • 300 g di pecorino fresco (4-5 giorni)
  • 120 g di semola di grano duro macinata fine
  • 30 g di strutto fresco
  • 1 arancia non trattata
  • 1 limone non trattato
  • 4 cl di vino bianco
  • 100 g di zucchero
  • 200 g circa di miele di cardo
  • 30 g di latte in polvere
  • 90 g di panna liquida fresca
  • 5 dl di latte
  • olio di oliva per friggere
  • sale

Procedimento

Portate a ebollizione il latte con 70 g di miele e cuocete fino a ottenere 4 dl di liquido. Aggiungete il latte in polvere e la panna, lasciate raffreddare e riponete in frigorifero per 8 ore. Versate il composto nella gelatiera e fate rapprendere. Impastate la semola con lo strutto, una presa di sale e il vino, fino a ottenere un impasto simile a quello dei classici ravioli. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora.
Passate il formaggio al passaverdura e raccogliete il passato in una ciotola. Unite lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e dell’arancia, il succo del limone e amalgamate bene.
Stendete la pasta sottile come se fosse per i ravioli e ritagliate tanti triangolini. Sistemate sopra metà di essi una noce di farcia e ricoprite con un altro triangolino di pasta. Sigillate bene i bordi premendoli con il dorso di una forchetta e sistemate i raviolini su una placca rivestita con carta da forno e infarinata. Conservate in frigorifero.
Friggete i raviolini in abbondante olio caldo, toglieteli con una schiumarola appena inizieranno a dorarsi e depositateli su un foglio di carta assorbente. Disponete i raviolini sui piatti, irrorateli di miele caldo e completate con il gelato.


Tatin di finocchio caramellato al miele di cardo

Ingredienti (per 6 persone):

per la brisee al burro salato

  • farina 00 grammi 300
  • burro salato grammi 150
  • acqua
  • finocchi 2
  • semi di anice la punta di 1 cucchiaino
  • burro 1 cucchiaio
  • miele di cardo
  • grana padano 2 cucchiai

per la farcitura:

  • Speck 250 g
  • Stracchino 300 g
  • Pomodori 250 g
  • Erba cipollina 10 g
  • Olio di oliva extravergine 12 g
  • Scamorza (provola) a fette 250 g
  • Piadina Romagnola 1

Procedimento:

per la pasta brisee:

Tagliare il burro (dovrà essere freddo) a pezzetti, mescolarlo con farina, pizzicando con la punta delle dita l’impasto. Aggiungere dell’acqua, 4 cucchiai (verificate in ogni caso la consistenza dell’impasto) continuando ad impastare fino a raggiungere una consistenza omogenea. Tenere in frigo fino al momento dell’utilizzo.

per i finocchi:

lavare bene e mondare i finocchi dalle foglie esterne. Utilizzando una mandolina tagliare a fette di 4 mm circa. Scaldare il burro in una padella, aggiungere i semi di anice, e successivamente le fette di finocchio. Cuocere per qualche minuto, facendo attenzione a non bruciarli. Aggiungere se necessario un cucchiaio d’acqua e cuocere per 5 minuti circa. Spegnere il fuoco e tenere da parte.
Riprendere la pasta, stenderla con il mattarello in uno spessore di 3 max 4 mm. Ricavare 4 dischi aiutandovi con le teglie (basterà rovesciarle e incidere con un coltello la pasta). Foderare il fondo delle teglie con carta forno.
Sciogliere il miele a bagno maria (o se preferite qualche secondo al microonde) dividete nelle 4 teglie, spennellando per distribuire il miele. Mettere le fette di finocchio, se riuscite 2 per ogni teglia, sovrapponendole leggermente. Cospargere con pochissimo grana padano e coprire con la pasta brisee, facendo aderire bene l’impasto ai bordi. Bucherellate con una forchetta e infornate (forno ventilato a 200°), 
tempo di cottura, 20 minuti circa.
Sfornare, attendere un minuto e poi facendo attenzione, rimuovere la carta forno (potrete aiutarvi con una spatola da pasticciere).
L’alternativa può essere un cucchiaio di fonduta per accompagnare le tatin.

Informazioni aggiuntive

Peso0.400 kg